Quando smettere di allattare è una scelta

allattareCredo che smettere di allattare per scelta sia una realtà comune a molte mamme, in silenzio, perchè altrimenti il partito del “sempre latte materno” potrebbe scandalizzarsi, ma a volte si tratta di sopravvivenza.

In ospedale quando le ostetriche del nido “insegnano” ad allattare, spesso le mamme non hanno idea da che parte iniziare e vanno nel panico perchè credono di non avere latte quando in realtà si tratta di un processo lento, nessuno le prepara al dolore iniziale, anzi, se il latte non esce ecco che l'ostetrica di turno passa e strizza, per aiutare, dicono.

Poi il bimbo cresce e le, fortunate, mamme che allattano continuano imperterrite, anche perchè è un bellissimo momento da godersi appieno unico nel suo genere, ma oltre ai quadretti idilliaci dove è tutto perfetto e incantevole la realtà, a mio avviso, è che non c'è abbastanza sostegno per le mamme che possono continuare l'allattamento.

I congedi di maternità concessi a fatica, oltre ai problemi vari ed eventuali che includono sempre il lavoro, le difficoltà fisiche, le mestruazioni in media non arrivano durante il periodo di allattamento, sono motivi capaci di scoraggiare chiunque.

Gli slogan pro latte materno dovrebbero trovare sostegno anche nel mondo del lavoro e istituzionale, altrimenti credo che sia una condizione fuori dalla realtà, vera, ma di difficile applicazione.

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