La vigilia di Natale tra tombola e noci

Cena della vigilia in famigliaChe ricordi avete della vigilia di Natale, che ricordi costruirete per i vostri figli? Quando ero piccola, la mattina del 24 era dedicata a pulire per bene la casa e a preparare tutto ciò che serviva per la cena (ovviamente faceva tutto mia madre, mentre io e mia sorella guardavamo la tv o giocavamo). L'albero era già pronto da qualche giorno, perciò nel pomeriggio si cominciava a preparare la tavola per gli ospiti che stavano arrivando: zii e cugini in quantità variabili. Anche se non si fermavano a cena, amici e parenti passavano comunque per gli auguri. Poi si iniziava con i giochi, tombola, mercante in fiera e con le fettone di pandoro.

I profumi del Natale per me erano quelli delle arance e dei mandarini e delle bucce spremute sulla fiamma dell'accendino per fare le scintille. I colori erano quelli delle luci dell'albero e la penombra di mezzanotte in cui si deponeva finalmente Gesù tra la sua mamma e il suo papà. I suoni erano le musiche di Natale, le canzoni americane soprattutto e le voci della gente intorno a me e poi ovviamente, il venticinque mattina, il rumore delle carte dei regali strappate con gioia.

Quest'anno, oggi, con mio marito e mia figlia siamo da soli. I nonni li raggiungeremo tra qualche giorno. Stamattina ce ne andiamo a zonzo per la città, visitando i mercatini di Natale, comprandoci un panino con salsiccia allo stand tra le casette di legno. Spiegheremo a Ben che è un giorno speciale, che Babbo Natale sta riempendo la slitta e che stanotte porterà i regali. Cercherò di farle sentire il profumo delle arance e di farla parlare con i nonni più lontani via web cam. Sarà una vigilia di attesa e di ricordi che Ben comincerà a conservare.

Foto | Flickr

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