Bambine principesse e frustrazioni materne

principessa

Per quanto condanniamo le differenze di genere, i giocattoli sessisti e i giochi di ruolo, a un certo punto della crescita i nanerottoli smettono di essere semplicemente piccole creature e iniziano a definirsi principesse e guerrieri, questo nonostante gli sforzi di mamma e papà che, da bravi genitori moderni, li hanno circondati di giochi per tutti, magari in legno e istruttivi.

Credo che per quanto facciamo le differenze di genere facciano parte del DNA, la principessa è decisamente più antica del femminismo e l'uomo macho una figura ancora più presente in racconti e fiabe di ogni epoca, conosco mamme che hanno nascosto bambole, barbie e fiocchi rosa alla loro figlia, proibendo ogni tipologia di approccio a quello stereotipo, eppure anche le loro figlie sono inciampate nel fascino della principessa.

Tutta colpa del mercato? Non credo, anche se le pubblicità incessanti e il messaggio femmine bambole maschi macchinette non è da sottovalutare, i desideri diversi si sviluppano fin dai primi mesi di vita, il resto è fumo. Ma se vostra figlia a quattro anni vi annuncia che da grande vuole fare la principessa allora il sito Babble suggerisce una risposta impeccabile “Sai, devi lavorare sodo, le principesse parlano molte lingue, comprendono le relazioni estere e della diplomazia. Potrebbe anche essere utile ottenere una laurea in studi internazionali. ". Probabilmente entro pochi giorni vi annuncerà che vuole fare la ballerina.

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