I bambini, l'autunno e l'osservazione della natura

Bimbo seduto tra le foglieNon so da voi, ma qui nel nord est aspettiamo solo di vedere Noè che transita con la sua arca e i liocorni che lo seguono. Quando stamattina ho accompagnato mia figlia alla scuola materna, abbiamo guadato diversi attraversamenti pedonali, munite di stivali, mantelline da pioggia e ombrelli.

A casa la piccola piangeva e strepitava perché odia l'asilo e quando l'ho lasciata tra le braccia della maestra si stava lasciando andare ad una vera e propria crisi isterica. Nel mezzo, però, c'è stata la nostra bellissima passeggiata piena d'acqua. Abbiamo osservato i colori delle foglie cadute a terra, lucidissime per la pioggia.

Abbiamo scavalcato mucchi enormi di fogliame accatastato e attraversato dei piccoli laghetti stradali. Altre piccole foglie continuavano a volare via dagli alberi, spostate dal vento e appesantite poi dalle gocce d'acqua. Mi sono detta che passiamo così tanto tempo a chiederci se comprare o meno dei giochi educativi, quando abbiamo a disposizione il vissuto quotidiano per stimolare nei bambini la curiosità, l'attenzione, l'amore per la natura, la consapevolezza del mondo che hanno intorno. Dunque perché non approfittarne? Fa bene anche a noi riscoprire che c'è un mondo oltre i finestrini dell'auto o gli ambienti chiusi del posto di lavoro.

Foto | Flickr

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