Partorireste un figlio per vostra figlia?

Pancione in bianco e nero
Ci sono temi scottanti, che riguardano la maternità, su cui anche nei paesi più aperti si discute costantemente. Tra questi tre in particolare: l'età delle neo mamme che sembra avanzare sempre di più (ha fatto scalpore, recentemente, la maternità della Nannini), l'uso dell'utero in affitto, la maternità/paternità omosessuale.

Ora, questa curiosissima notizia, che ci arriva direttamente dai cugini di Queerblog, riassume tutte e tre le circostanze, in modo forse un po' inquietante. Vi ho confuso abbastanza le idee? Avete ragione, procediamo con ordine.

Un ragazzo, gay, residente a città del Messico, dona un rene a suo padre nella speranza di salvargli la vita. Il padre però non ce la fa. La mamma del ragazzo, per ricambiare la generosità del figlio, decide che metterà al mondo un figlio per lui.

Ora, che il ragazzo sia gay è un problema secondario rispetto alla domanda di fondo: se vostro figlio o vostra figlia non potessero avere bambini per i motivi più disparati, vi prestereste a farglielo voi?

La donna in questione sottolinea che lei, ovviamente, non sarà mai un'estranea per il bambino visto che sarà sua nonna e non dovrà subire il trauma del distacco dal piccolo che ha partorito. Mi chiedo: ma è davvero un bene tutto questo?

E' la prima volta che ragionare sulla maternità e in particolare sulla maternità surrogata mi mette in crisi. Capisco che ci siano casi particolari, capisco il dolore di chi non riesce ad avere bambini (capita a molte persone che conosco) e capisco anche la generosità delle madri. Tuttavia, qualcosa non mi torna. Voi lettori di Bebeblog che ne pensate?

Foto | Flickr

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