Divorzio e bambini: non separarsi per il bene dei figli. E' giusto?

Divorzio e bambini: non separarsi per il bene dei figli. E' giusto? La separazione e il divorzio sono questioni che mi hanno sempre provocato una grande angoscia, soprattutto per quello che può accadere dal punto di vista psicologico ai figli (per chi li ha, naturalmente).

Su Babble ho letto un post interessante su come i bambini crescono con genitori divorziati e di come non sia necessariamente un dramma. Ciò che conta veramente è il clima emotivo che si crea attorno al divorzio. Bisogna chiedersi se la mamma e il papà trattano i bambini in modo equo, se la situazione familiare complessiva è felice, o regnano solo stress e rabbia.

Naturalmente i piccoli hanno bisogno di amore, di una dimora stabile, di non essere troppo sconvolti nelle loro abitudini. Il rapporto tra i genitori può anche non importare troppo se singolarmente la mamma e il papà si muovono nel migliore dei modi per il bene dei figli. Certo non è facile: ma bisogna pur provarci.

Foto | Flickr

Non sempre le separazioni sono drammatiche e lasciano strascichi di screzi e lotte, anzi, delle volte i rapporti tra i separati migliorano. Ci sono i divorzi sereni, dove tutto è civile, anche amichevole. E' per questo che non posso essere d'accordo con il post di Nora Ephron su Huffington Post, dove si esorta i genitori a rimanere, comunque, con i propri figli.

La Ephron scrive:

"... A meno che i genitori si stiano picchiando a vicenda, o stiano abusando dei figli, i ragazzi stanno meglio se i genitori rimangono insieme. I bambini sono troppo giovani per fare la spola da casa a casa. Sono troppo piccoli per saper gestire l'idea che le due persone che amano di più al mondo non si amano più. Sono troppo giovani per capire che tutti i pii desideri del mondo non porteranno i loro genitori insieme. E la tiritera delle diavolerie di affidamento congiunto non fa nulla per alleviare la fredda realtà: per vedere uno dei genitori, il bambino di divorziati deve allontanarsi dall'altro."

Le differenze inconciliabili sono una questione reale. Ma per la Ephron i genitori devono fare uno sforzo per riconciliarsi (mi sembra un controsenso). Quando non si ama più il proprio compagno bisogna rendersi conto che costringersi a rimanere con una persona per cui non si prova più amore (che non si sopporta più) è durissimo. Secondo me la coppia deve rimanere una squadra per i piccoli solo quando sono al di fuori della routine del matrimonio, quando si incontra per i figli. Cercare di parlare solo ed esclusivamente dei bambini, e aiutarsi a vicenda riguardo ai problemi dei bimbi e basta.

Ciò che conta è il clima emotivo, almeno quanto è importante all'interno di una famiglia intatta che non ha subito separazioni: il modo con cui i genitori aiutano i figli ad affrontare i cambiamenti, con cui li sostengono psicologicamente per affrontare l'universo e le persone che li circondano che avranno senz'altro da commentare la questione non sempre in maniera sensibile. Almeno credo sia così, riflettendo sulle esperienze di amici che hanno vissuto il trauma della separazione.

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