Gli spasmi affettivi dei bambini: una mamma che ci è passata

Gli spasmi affettivi dei bambini: una mamma che ci è passata Ne avevo sentito parlare ma non avevo mai approfondito l'argomento. Oggi, per caso, ho scovato sul blog GenitoriCrescono, curato da due mamme, un post sugli spasmi affettivi, una crisi su base emotiva dei piccoli molto diffuso e spesso poco conosciuto.

Si tratta di una manifestazione irrefrenabile di pianto che in alcuni bambini può portare fino allo svenimento. Per capire meglio le cause e gli effetti della questione è stata intervistata una mamma che con questi tipo di episodi ci ha convissuto avendo una piccola che ai tempi della prima manifestazione aveva appena nove mesi.

A noi è successo quando TopaGigia non aveva ancora compiuto nove mesi. Eravamo insieme in salotto, lei nella sua abituale posizione in ginocchio. A un certo punto cade a faccia avanti, comincia a piangere. O meglio, carica il pianto: bocca aperta, occhi chiusi, non esce nessun suono. Io aspetto che prenda fiato e che parta l’urlo, e invece niente. Dopo parecchi secondi fa un mezzo respiro e mi si affloscia in braccio. Svenuta.

Foto | Flickr

Un episodio del genere può solo far entrare nel panico qualsiasi genitore ma nel caso capiti non bisogna preoccuparsi esageratamente. Il pediatra ha infatti rincuorato la mamma in questione spiegandole che:

Gli spasmi affettivi sono crisi su base emotiva, crisi causate anche da banalità (tipo stanchezza o un rifiuto o i genitori che litigano nel nostro caso) che fa scattare un pianto incontrollato durante il quale il bambino non riesce a respirare e sviene. Lo svenimento è, come dice la nostra pediatra, l’uscita di sicurezza da quella situazione: il bambino perde i sensi a causa della mancanza di ossigeno (che pero’ non raggiunge mai i livelli pericolosi che vi state immaginando ora) e allo stesso tempo perde il controllo cosciente della respirazione, per cui riprende involontariamente a respirare. Dopo pochi secondi rinviene e potreste trovarlo un po’ spaesato o spaventato, ma a livello fisico non gli è successo nulla di grave.

Ma a quale età possono accadere gli spasmi affettivi? Solitamente possono manifestarsi intorno a uno-due anni e generalmente scompaiono da soli intorno ai tre-quattro anni, a volte prima, molto raramente dopo. Il consigli su come muoversi in queste situazioni è descritto bene nel post. L'importante è cercare di rimanere controllati, senza manifestare tragedie o creare allarmismi, per non caricare di ulteriore nervosismo il bambino e di seguire alcuni accorgimenti. L'importante è sapere che le crisi emotive, reazioni dei piccoli agli spaventi e ai traumi, non sono ingestibili nè pericolose.

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