I Re magi e il bambino nato con la maternità surrogata

Scritta: I love my queer family
Il post che leggo stamattina su Queenfather, come dice il suo stesso autore, non dice nulla di nuovo. Quante volte abbiamo scherzato o sentito qualcuno che scherzava sulla nascita di Gesù da madre surrogata? Non solo: Giuseppe ha accolto un figlio non suo. Adozione? Fecondazione eterologa? Solo da quando sono mamma anche io, mi rendo conto quanto certi temi e anche certi scherzi abbiano un retrogusto amaro, quando a proporli è una coppia gay o una coppia etero che non può accedere né all'utero in affitto né alla fecondazione eterologa.

Allora non importa più come la penso, quali sono le scelte che io farei. Mi metto nei panni di chi sta portando avanti questo genere di riflessione, di paternità, di maternità. Sull'eterologa ho già espresso i miei dubbi, ma nulla hanno a che fare con la sensazione che non possiamo, in nome delle nostre convinzioni morali, scavalcare e a volte duramente abbattere i sentimenti del prossimo. Che il Natale e l'inusuale maternità di Maria, ai nostri tempi, possano aiutarci a rispettare tutti i tipi di maternità e paternità, anche quando non li condividiamo?

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail