Balia: storie e tradizioni

allattamento balia

Prima del latte artificiale, c'erano le balie, che servivano a nutrire i neonati abbandonati o di madri senza latte. Il baliatico era di moda anche nella borghesia dove la donna cercava di emanciparsi dalle incombenze del neonato. La balia a domicilio dunque era una donna già con figli, spesso piccoli, spesso contadina che andava ad allattare figli altrui in cambio di molto denaro.

Per quanto triste e dolorosa, questa scelta, era però accompagnata dalla prospettiva di una vita confortevole nella famiglia ospitante. Per assicurarle la buona salute e la serenità infatti, alle balie veniva concesso di vivere come la signora della famiglia. Molte balie che si trovavano bene, una volta svezzato il figlio, decidevano di restare nella famiglia come "balie asciutte".

Sembrano storie lontane ma non così tanto. A casa di un amico mio andavamo a mangiare i manicaretti preparati dalla sua tata, che era stata la balia di suo papà e si era fermata in casa con loro e con loro è rimasta tutta la vita. Mia nonna, durante la guerra, perse il latte e mio zio fu allattato da una balia vicina di casa che è rimasta amica e confidente di mia nonna e sua figlia importante punto di riferimento per i miei zii.

Quando allattavo mio figlio, spesso mi è capitato di accudire anche figli di amiche che mi lasciavano qualche ora i propri pargoli. Sempre dicevo "se si sveglia o piange, gli posso dare il mio latte". Al notare reazioni perplesse, mi sono procurata una scorta di quello in polvere per questi piccoli visitatori lattanti!

Via | Mondo Doula
Foto | Flickr

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