I bambini hanno davvero l’angelo custode?

Angelo nel presepeQuesta non è una delle domande a bruciapelo di mia figlia. È quello che mi chiedo io, di fronte al comportamento di alcuni genitori, che non tengono in gran conto la sicurezza dei propri bambini. Mi è capitato più di una volta di vedere mamme e papà dare le spalle ai propri pargoli di due o tre anni per poter parlare meglio con gli amici o al cellulare.

Li ho visti poi recuperare suddetti pargoli sul marciapiede opposto o dal centro della strada a pochi centimetri da un’automobile e sentirli commentare: tanto si sa, i bambini hanno l’angelo custode.

Tralascio la voglia di inveire contro i genitori distratti, per riflettere su una delle contraddizioni della nostra società: non parliamo d’altro che di rapimenti di bambini, di pedofilia, di incidenti stradali. Ci indigniamo perché non ci sono più spazi riservati a loro o perché vorremmo i maestri della scuola materna più attenti alle loro necessità.

Poi usciamo di casa e ci comportiamo come se vivessimo nel paesino di Camillo e Peppone. Un’italia che non esiste più, un mondo, se mai è stato vero, in cui i bimbi anche piccoli potevano uscire di casa per andare a fare comunella in giro con gli amici. Siamo diventati troppo apprensivi o siamo diventati troppo incoscienti?

Foto | Flickr

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