Babbo Natale e i bambini buoni

babbo natale schedato

Sono una di quelle mamme a favore di Babbo Natale. Non ho subito nessun trauma quando ho scoperto che non esisteva e non credo lo subirà mia figlia, quindi anche lei sa che riceverà un regalo da lui la notte di Natale. Però non le ho mai detto, se non scherzando, che i regali li riceverà solo se si comporta bene.

Non credo che un bambino possa avere una corretta percezione di cosa vuol dire essere buono o cattivo. Temo, anzi, che percepirsi cattivo sia pericoloso per un piccolo di cinque anni. Può accettare di aver commesso un’azione cattiva, ma non di essere cattivo e dunque indegno d’amore lui stesso.

Sta di fatto, però, che tra cartoni, libri e film il messaggio è passato lo stesso e due giorni fa, dopo un momento di grande agitazione, perché ne aveva fatta una delle sue, ho visto mia figlia disperata, che piangeva e diceva: Babbo Natale non mi porterà più niente, mai più.

Ho provato a rassicurarla, dicendo che è tremendina, sì, come tutti i bimbi della sua età ma non cattiva e che questo non cambierà le decisioni del Babbo. Sembrava che non mi credesse. Capiva dunque di aver fatto qualcosa che non doveva fare, ma stava dando all’accaduto una rilevanza eccessiva. Una nuova sfida, per me. Suggerimenti su come affrontarla , mamme e papà di Bebeblog?

Foto | Flickr

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