Sposarsi per il bene dei figli

anelli

A volte mi capita di ritenere questa nostra era un paradosso, o almeno un insieme di regole difficili da capire, secondo un sondaggio del Pew Research Center, condotto per esplorare i contorni del matrimonio moderno e la nuova famiglia americana è emerso che le giovani coppie vivono il matrimonio come un fatto spirituale e simbolico. Oggi uomini e donne non hanno più bisogno del matrimonio per convivere, fare sesso e avere bambini eppure il suo significato non ha perso valore, anzi sembra che sia aumentato. In America.

In Italia dobbiamo sposarci per il bene dei figli, basta pensare che dal punto di vista legale il figlio legittimo se sposati diventa naturale quando conviventi per far scattare dubbi, leciti, e far correre al riparo coppie che vivevano felici e contente anche senza essersi detti si.

Come già accennato le differenze sostanziali si fanno sentire nel diritto successorio, l’articolo 537 nel terzo comma stabilisce che se “i figli legittimi possono soddisfare in denaro o in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali che non vi si oppongano”. Oltre alla legge è un dato di fatto che nel bel paese i conviventi sono meno tutelati degli sposati, l'articolo 29 della Costituzione riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Qualcuno potrebbe ribadire che è giusto altrimenti che differenza c'è fra sposati e non? Ma che senso ha sposarsi per tutelare i figli? Non sembra anche a voi un paradosso?

Foto | Banburylimohire

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