I mai che durano il tempo di uno starnuto o poco più

Quando non ero incinta mi sono esibita in una serie di "io questo non lo farò MAI con i miei figli", calcando convinta sul mai. Quanto più ho calcato quanto più sonora dovrà essere questa confessione. Ieri è stata la Befana ed al nostro aspirabriciole abbiamo regalato un "cavalcabile" come quello della foto, che si spinge da dietro o che spinge il bambino con i piedi. Ecco, quel mai è durato esattamente 18 mesi. E non vi fate ingannare dall'espressione di quella madre, è una pubblicità, le mamme che incrocio io con questi trespoli scomodi ed ingombranti sono tutt'altro che contente!

Ci sono stati altri mai che sono durati pure meno tempo tipo: "io il mio cellulare al bambino non lo darò MAI". Solo sei mesi dopo quelle parole, eccomi ad un aperitivo con le amiche ed il piccolo comincia ad annoiarsi nel passeggino, è inquieto in braccio e ... punta decisamente il mio telefonino. O salvavo l'aperitivo o un principio, ho preferito sacrificare quest'ultimo sull'altare di un mojito! E cambiarlo dopo poche settimane perché eroso dalla saliva, non certo dal cocktail ...

Non parliamo poi delle cose che, in casa, pensavo fossero intoccabili, sacre, solo di mamma e papà, come lo stereo (dal tredicesimo mese suona ininterrottamente Carmen Miranda, per il sollazzo dell'aspirabriciole!), il telecomando (dal nono mese usato nella sua funzione originaria o come telefono quando quest'ultimo è occupato per una strana ragione, strana agli occhi del nano, ovviamente!) e la mia spazzola per capelli che il bambino usa ed abusa anche se noi, il bambino, l'abbiamo soprannominato "pelado" per un motivo ...

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