Se siete già diventate mamme, o vi state preparando al grande evento, sappiate che i bambini del 2011 hanno già il futuro programmato, non dalle stelle ma dalla scienza, anzi dalla statistica. Secondo l’ufficio studi di Allianz, che ha messo assieme dati ufficiali e proiezioni di Istat, Eurostat e Nazioni Unite, il bambino del 2011 vivrà di più, circa 16 anni in più dei nonni e 6 dei genitori, avrà la pancia, studierà a lungo e andrà in pensione a 70anni, quindi nel 2081. Povere creature.

L’aspettativa di vita media di chi nasce quest’anno in Italia sarà di 81,5 anni, 84,5 se femmina, 78,5 se maschio. L’80% dei bambini italiani che nasceranno, o nati, nel 2011 saranno figli di una coppia sposata, mentre per esempio in Norvegia e Svezia la maggioranza dei bambini nasce fuori dal matrimonio classico.

I piccoli cercheranno tutti la laurea, uno su tre proseguirà gli studi all’Università, ma il pericolo di disoccupazione rimane invariato, i maschi inoltre tenderanno ad ingrassare. Personalmente questi dati mi hanno intristito, parecchio.

Via | La Repubblica

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