Genitori e scelte difficili: facciamo un altro bambino o riprendiamo la vita di coppia?

Coppia di giovani genitoriQuando mi chiedono come mai ho un solo figlio, cerco di spiegare che essendo sempre soli e senza aiuti, io e mio marito vorremmo riprendere la nostra vita sia lavorativa che affettiva. Vengo allora squadrata da capo a piedi con un'occhiata carica di sottintesi: che razza di genitori siete e via dicendo.

L'arrivo del primo figlio e poi del secondo e del terzo, mettono a dura prova la relazione tra i genitori. Non stenta solo la ripresa della vita sessuale, ma anche quella della vita relazionale. Non c'è tempo per parlare, per uscire insieme, per rilassarsi, per frequentare gli amici e altre coppie.

Certo, mia nonna, che aveva cinque figli, non si è mai lamentata di non avere del tempo da passare con suo marito. In realtà, credo che fosse contenta di questo. Per noi coppie del nuovo millennio, invece, è importante continuare a costruire la propria relazione: non esiste più una tradizione di riferimento, i matrimoni non sono più indissolubili, abbiamo imparato a far valere le nostre esigenze e a pretendere dallo stesso matrimonio qualcosa di più di un rapporto stabile o socialmente accettabile.

Una mia amica, scherzando, diceva che quando una coppia è in crisi si sposa, alla crisi successiva fa il primo figlio e poi il secondo e via dicendo. In effetti la famiglia, a volte, ci tiene così impegnati da farci sorvolare non solo sulla bellezza della vita di coppia, ma anche sui problemi, che poi, inevitabilmente, esplodono con potenza maggiore.

Allora che si fa? Proviamo a lavorare di più per guadagnare di più e poter finalmente così pagare una baby sitter? A questo punto però rinunciamo a vedere i nostri figli. Scherzi a parte, credo che la soluzione stia nel procedere a piccoli passi, nel programmare un secondo figlio o nell'organizzarsi già durante la gravidanza per poter un giorno trovare di nuovo il tempo di stare insieme.

Foto | Flickr

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