Paura dei fuochi d'artificio, evitiamo un capodanno da incubo

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Mettiamoci nei loro panni, i pargoletti di pochi mesi sonnecchiano tranquilli nella loro culla, probabilmente capiscono che la cena è fuori dall'ordinario perchè c'è più gente e in molti, ogni tanto, passando regalano sorrisi ricambiati da gridolini di gioia.

Capodanno inizia così, cena tra amici, in media chi ha bambini piccoli predilige le cene in casa per ovvi motivi di organizzazione, festa, baci qualche brindisi, poi se non si fa attenzione si scatena un dramma.

Rumori, botti, fuochi d'artificio, ma la creatura ancora non sa di cosa si tratta, esplodono improvvisamente riuscendo a scatenare una grande paura anche nel bambino più coraggioso.

Se li esponiamo troppo al rumore improvviso il pianto disperato alimentato da un terrore puro sarà l'unico ricordo vivo della serata, inoltre, molti dei fuochi di fine anno non sono artistici o belli ma semplicemente rumorosi, impossibile distrarre il pargolo con luci e splendenti girandole in cielo.

Se consideriamo che il rumore improvviso anche di un taglia erba o di un trapano è causa di esplosioni di pianto irreparabili, non oso pensare cosa può accadere se ci ostiniamo a voler ammirare i fuochi col piccolo nanetto che non ne vuole sapere e non capisce se è in arrivo una guerra o se semplicemente i suoi genitori siano impazziti.

Non tutti i bimbi, ovvio, alcuni probabilmente ameranno il chiassoso Capodanno, altri se la dormiranno alla grossa incuranti della catastrofe, ma per sopravvivenza consiglio vivamente di non ostinarsi in tal senso. Pena, entrambi i timpani.

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