Bullismo alla scuola materna: l'esperienza di una mamma

Bullismo alla scuola materna: l'esperienza di una mamma Sempra impossibile che fenomeni di bullismo possano verificarsi alla scuola materna, e invece è ciò che è successo a una bambina in un asilo californiano. Per la mamma, Christina Simon, è stato difficile condividere un'esperienza così traumatica per lei e la sua piccola. Ci sono voluti quattro anni prima di riuscire a parlarne, ma è meglio diffondere questo genere di notizie per aiutare chi si dovesse trovare in situazioni del genere. Ecco cosa racconta:

Quando mia figlia ha iniziato la scuola materna, sapevo che c'era qualcosa che non andava a partire, più o meno, dalla terza settimana di scuola. Lei era in una fase di transizione. Non ha pianto quando l'ho lasciata e sembrava piacerle la scuola. Come molti bambini, ci ha messo del tempo per abituarsi al nuovo ambiente e ai nuovi compagni. Questo è normale. Eppure, sentivo che non c'era comunicazione con le bambine della classe come capita di solito. Giocava con i maschietti e stava lontano dalla maggior parte delle bambine. Hmm. Qualcosa è stato spento. In età prescolare, aveva come migliori amici tre ragazze. Il mio intuito mi diceva che c'era qualcosa che non andava, ma non riuscivo a decifrare cosa. Alcune settimane dopo, le motivazioni erano ancora lontane. Poi, circa due mesi dopo l'inizio della scuola, la risposta è emersa.

L'angoscia per la mamma di non riuscire a comprendere cosa stesse accadendo può essere riconducibile a qualsiasi situazione in cui un genitore si mortifica per non riuscire a far quadrare il cerchio. Soprattutto quando si vede il proprio piccolo soffrire. A quel punto non resta che informarsi, parlare con gli insegnanti anche se spesso i maestri non vogliono intromissioni, passare del tempo e coccolare il proprio piccolo per cercare di capire qual'è il problema che lo affligge.

Foto | Flickr
Via | Achildgrows

Mia figlia aveva un bullo in classe, che si concentrava su di lei e alcune altre bambine. Sì, un bullo. Questa bimba aveva iniziato la scuola un anno prima, così era stata a scuola un anno in più di mia figlia, che era nuova. Aveva anche un fratello adolescente, che era già uscito dalla scuola. Sapevo che mia figlia trovava difficoltà a fare amicizia con le ragazzine della sua classe. Si trovava molto bene con i ragazzini ma con le bimbe era una storia diversa. Poi, come fanno i bambini, un giorno crollò singhiozzando e mi spiegò, cosa che bastò a mettere insieme i dettagli. Io lo ricordo ancora vividamente ... dove eravamo, cosa stavamo facendo, che cosa ha detto. Ma, era nuova a scuola e l'ultima cosa che volevo fare era quello di cominciare a chiamare la scuola per denunciare. Eppure, la cosa era troppo seria per essere ignorata.

Voi, in una situazione del genere come avreste reagito? Christina pensò bene di confidarsi con altre mamme scoprendo che una di loro aveva la figlia nelle stesse condizioni: veniva tormentata dalla 'bulletta' che la teneva lontana dalle altre bambine e dai giochi in giardino, e veniva presa in giro e chiamata con soprannomi a dir poco scortesi.

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