Facebook, la pubblicità, gli abiti e i giochi per bambini

Peluche realizzati a manoQuando accetti l'invito di un amico e ti iscrivi a Facebook, non sai a cosa vai incontro. All'inizio è tutto entusiasmante, cerchi in rete i vecchi fidanzati o i compagni di scuola, poi cominciano a tampinarti persone da cui non vorresti essere contattata; ti invitano a far parte di gruppi strampalati o a metterti alla prova con quiz deficienti. In effetti è divertente, a volte. Altre invece si rivela utile. Ad esempio, riesco a mantenermi in contatto con altre amiche che, prese da lavoro e maternità, non riescono come me a mantenere una decente vita sociale.

Inoltre, grazie (grazie?) alla pubblicità che ogni tanto lampeggia all'altezza del mio occhio destro mi capita di visitare siti interessanti come quello di Barbara Calabi, da cui ho preso la foto che vedete. Nel sito sono presentati e pubblicizzati lavori di filato, anche personalizzabili, il che non è poco, che una volta le nostre mamme realizzavano da sé o si vedevano regalare da nonne e vicine di casa. Bavaglini, portatovaglioli, copertine, peluches, abitini, bomboniere: tutti realizzati a mano, solo talvolta a macchina, e con simpatici ricami. Un'idea molto simpatica mi sembra quella del Gioco dell'oca ricamato, con colori vivaci o anche quello della dama, realizzato con la stessa tecnica. Sono divertenti, poco ingombranti, lavabili, insomma belli.

Foto | Barbara Calabi

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