Sondaggio sul parto: come vi siete sentite trattate dal personale dell'ospedale?

Scala del dolore

Quella che vedete nella foto di apertura del post, è una rappresentazione per icone della scala del dolore. A volte quando si chiede a qualcuno fa male e quello ci risponde così così, ci rendiamo conto che la percezione e la soglia del dolore sono molto diverse da persona a persona.

Lo stesso per quanto riguarda le emozioni e in particolare, visto che stiamo parlando di travaglio e parto, la paura. Quanta paura avevate durante mentre eravate in ospedale per far nascere vostro figlio? Quanto dolore avete provato?

Soprattutto: vi siete sentite ascoltate e rispettate rispetto alla situazione e al disagio che stavate vivendo? A me hanno praticato la così detta spremitura dell'utero subito dopo il cesareo, quando l'anestesia aveva ormai perso il suo effetto ed ero in preda a dolori atroci.

Non sono una che si lamenta facilmente, ma è stato davvero tremendo sentirsi dire dopo che non avevo neanche la forza di parlare per il male che provavo (e chi mi conosce sa che parlo in qualsiasi condizione): sì, un attimo di pazienza, le diamo qualcosa appena arriviamo in corsia.

Un antidolorifico, una pillola di Toradol, per quanto forte, non ha un effetto né immediato né completo se presa nel mezzo di dolori violenti. Ora però, vorrei sapere come vi siete trovate nel vostro ospedale, per capire se è prassi comune il non-ascolto della partoriente.

Foto | Flickr

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