Da bambina ho sempre seguito con gioia l’annuale appuntamento con il Concerto di Capodanno. La musica classica ha sempre avuto il potere di calmarmi e di rendermi felice, soprattutto i valzer o le composizioni mozartiane. Abbiamo già avuto modo di parlare dell’importanz della musica nello sviluppo cognitivo del bambino, raccontandovi del progetto Nati per la musica.

Quest’anno anche presso il nido frequentato da mia figlia l’attenzione sarà centrata sulla musica nei suoi vari aspetti: l’ascolto, il canto, l’identificazione di alcuni strumenti, il ritmo e persino la costruzione di un semplice strumento musicale. Approfondendo l’argomento, ho scoperto che non tutta la musica favorisce lo sviluppo percettivo e cognitivo del bambino. Questa proprietà appartiene in modo specifico alla musica classica e, secondo alcuni, in particolar modo a Mozart.

Gli studiosi di musicoterapia da tempo ci spiegano che brani classici rilassano il sistema nervoso, sciolgono molti nodi ansiosi, aiutano a controllare le paure. In Italia una ricerca del genere è stata recentemente condotta dallo Studio Bernadette di Reggio Emilia, su circa 300 bambini, ma gli studi sull’argomento ci sono proposti ormai da anni, anche su siti che si occupano di medicina, come ad esempio Dica 33. Perciò attenzione, se volete che vostro figlio cresca bene, aspettate qualche anno prima di proporgli i Pink Floyd, per ora puntate solo su Wolfgang Amadeus.

Foto | Flickr

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