Mamma e lavoro, unione possibile dopo i primi due anni

mamma con bambino

Non nascondo la mia perplessità di fronte a questa ricerca, uno studio condotto da due economiste della Banca d'Italia sostiene che un bimbo al di sotto dei 23 mesi riduce la probabilità di una donna di avere un'occupazione, ma superati i primi due anni non vi sono aspetti negativi della maternità sull'offerta di lavoro femminile.

In sintesi molto dipende dall'età, un bimbo al di sotto dei 23 mesi riduce la probabilità di una donna di avere un'occupazione retribuita e le chance diminuiscono ancora all'aumentare del loro numero.

Ma nel tempo le difficoltà diminuiscono e tornare al lavoro è possibile, la presenza di bambini sembra avere per le madri un leggero effetto di spinta verso il mercato del lavoro, forse la spinta è la necessità di campare. Peccato che dopo due anni di stop trovare lavoro sia praticamente impossibile, soprattutto in un paese economicamente fermo e capace di metterti come apprendista fino a 29 anni e oltre se residente nel sud Italia. Una mamma che ha superato i 30, con due bambini che, cavolo, si possono ammalare, sinceramente viene messa da subito in coda nell'elenco dei candidati.

Inoltre per tornare al lavoro dovevi avere un posto fisso prima, tra precariato, e simili, questo studio mi sembra fuori dalla realtà, ma a quanto pare la ricerca non nasconde che ci sono anche altri problemi, per esempio l'impossibilità di fare carriera.

Via | Tg24.sky

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