Il 2009 è iniziato con una bufera di neve, un dramma per chi doveva rientrare dal cenone, una vera e propria gioia divina per i bambini, il manto bianco che ha accolto molti italiani, soprattutto al nord, ha creato un’atmosfera quasi lunare.

La luce diffusa assieme agli alberi carichi di neve rappresentano il paesaggio perfetto per un parco giochi ricco di fantasia e creatività, unico imperativo coprirsi bene e non esagerare con il tempo passato fuori, il gioco fa brutti scherzi e non tutti i bambini riconoscono i segnali del corpo, come il freddo, quando vengono distratti dal troppo creare.

Dalla semplice neve bianca all’apparizione di un signor pupazzo, di una pista per le macchinette, o di un campo di battaglia per i soldatini, il passo è breve, la materia prima l’ha donata gentilmente la natura e la fantasia ai nostri pargoli non manca.

Basta un mucchio di neve, un cappello, una sciarpa, perchè, mamma, altrimenti il pupazzo ha freddo, una carota o qualsiasi oggetto vogliano inserire al posto del naso, due bottoni e il gioco è fatto, per non parlare del campo di battaglia, attenzione al passaggio potreste venire affondati da una palla non richiesta.

A mio avviso l’unico ostacolo quando si creano queste situazioni di gioco siamo noi adulti, le nostre mille paure e insicurezze o il voler a tutti i costi aiutarli nel creare, sono le nostre debolezze e giustificati timori che rischiano di bloccare la fantasia dei pargoli, da tenere sotto controllo, perchè non goderci semplicemente questi attimi di pura infanzia?

Foto| Flickr

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