Modella a 4 mesi: come fare - seconda parte

trucchi e consigli per far fare la modella a tua figlia, neonata

Trucchi e consigli per far diventare i tuoi figli modelli già dalla culla. Ha cominciato a darceli Cristiana, nella prima parte dell'intervista. Eravamo rimasti allo shooting.

Ecco come risponde Cristiana a proposito del comportamento della figlia Sofia durante gli shooting:
Spesso sul set ci sono giocattoli, palloni, palloncini colorati e quant'altro possa mettere a proprio agio i bambini. Facciamo una premessa: è interesse di tutti - fotografo, costumista, truccatrice e soprattutto azienda - che i bambini si sentano a proprio agio e siano il più naturale possibile. Inoltre, bisogna distinguere due momenti: quando i bambini sono molto piccoli neppure si rendono conto di cosa sta succedendo e giocano con le persone che sono intorno a loro, come farebbero a casa. Quando crescono iniziano ad essere più diffidenti nei confronti di ciò che non conoscono e spesso hanno bisogno di un po' di tempo per adattarsi a luoghi e persone sconosciuti. Oggi Sofia è timorosa al suo arrivo all'interno di uno studio, ma dopo qualche minuto di ambientamento, si lascia andare e inizia a giocare.

Come si comporta il fotografo e quanto tempo dura al massimo uno shooting:
I fotografi lasciano che i bambini assumano le posizioni che vogliono, dando poche indicazioni e lasciandoli scorrazzare ovunque. Ho notato in questi anni che le foto scattate in modo naturale sono quelle più riuscite. Calcolate che lo shooting non dura mai più di un paio d'ore per ogni bambino e, nel caso di neonati che devono essere allattati o hanno sonno, si cerca di venire incontro a tutte le esigenze dei piccoli - con pause "tattiche" per poppate, cambi e nanne.

E' ben retribuito?

Fare questa attività per un ritorno economico non ha senso. La retribuzione è inversamente proporzionale alla fama del brand per cui si lavora. Le grandi case di moda e le riviste patinate offrono una sorta di rimborso più che un compenso... Altre aziende pagano molto bene, ma ripeto, il gioco non vale la candela.

Perchè hai deciso di farlo?
Ho lavorato nel mondo della pubblicità: casting, shooting, campagne pubblicitarie e scelta delle foto erano il mio pane quotidiano. Poi la mia vita ha cambiato direzione, ma sono rimasta affezionata a quel mondo. E così, con la piccola, mi sono riavvicinata a situazioni che già conoscevo a fondo, ma da un'altra angolazione. Andando avanti in quello che per me è stato ed è un gioco, mi son resa conto che a mia figlia serviva per imparare a gestire una situazione in cui si è al centro dell'attenzione, superando timidezza e timore dei "grandi". In me non ci sono leve dettate dal voler fare della mia bambina una modella di professione o una velina, viviamo questa situazione come un gioco, senza drammi quando non viene scelta nè trionfalismi quando esce su una rivista.

In conclusione, ci dice Cristiana, posso assicurarvi che il nostro approccio a questa esperienza così come a molte altre con le quali i nostri bambini si trovano in contatto è fondamentale per far percepire loro la vita con il giusto distacco che determinate cose meritano. Come sempre, dipende da come il tutto viene vissuto da mamma e papà...

Se volete contattare la mamma per maggiori informazioni, la trovate su 100% mamma.

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