Una gita allo zoo: consigli per una buona riuscita

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La nostra prima gita allo zoo è stata un'emozione. Erano mesi che ci divertivamo con i versi degli animali, sfogliando libri e identificando il coccodrillo, l'elefante, la scimmia oltre ai classici cane, gatto, cavallo e pulcino. Cantavamo contenti "nella vecchia fattoria" fino a che un'amica ha commentato "chissà come si divertirebbe allo zoo". Detto fatto, la settimana successiva, l'aspirabriciole faceva 19 mesi, con macchina fotografica al seguito, siamo andati allo zoo. Con il senno di poi, vi lascio questi pochi consigli.

  • lo zoo è lì da un sacco di anni, qualche mese in più o in meno non cambia nulla: se a vostro figlio interessano più le auto degli animali, una bella gita in tangenziale o al concessionario sotto casa avrà più successo dello zoo.

  • quanto più piccolo, quanta meno attenzione presta per periodi prolungati; studiate la gita in modo tale da vedere solo alcuni animali; che voi vogliate fargli vedere ilcammellol'elefanteahchebellalascimmial'orsopolare ... è un problema vostro, non del piccolino.

  • normalmente gli itinerari dello zoo sono studiati per sfiancare e fiaccare la volontà dei padri affinché ai piccoli vengano date tutte vinte, acquisto del merchandising incuso! Cercate, fin dall'inizio di chiarire il vostro punto di vista ed evitate a voi e agli altri che vi circondano, scene isteriche davanti vetrina del negozio di gadget.

  • se comprate il mangime da dare agli animali e lo lasciate nelle mani della piccola peste, non vi arrabbiate se i crocchini se li mangia lui invece di darli ai bambi!

  • sempre a proposito di cibo, in genere i posti di ristoro degli zoo non sono la mecca del cibo organico; portatevi da casa la merenda o il pranzo al sacco se non volete dargli hamburger o wurstel con maionese!
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