Bambini prodigio: Mozart

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Se il libro "Elogio delle madri tigre" spiega i principi dell'educazione alla cinese per avere piccoli figli prodigio, nella storia dell'umanità di esempi ce ne sono molti senza ricorrere all'Estremo Oriente. Il bambino prodigio per eccellenza nell'immaginario collettivo è il piccolo Mozart che a 3 anni cominciava a suonare il clavicembalo e a 4 anni già era capace di eseguire brevi pezzi. Non contento, a 5 anni cominciò a comporre e da lì non si fermò più! Specifico che il padre era insegnante di musica e deve aver avuto un ruolo non secondario nella precocità del figlio.

Dei numerosissimi aneddoti legati a questa infanzia tanto speciale, mi piace ricordarne uno: Mozart, o Wolferl come lo chiamava suo papà, suonava brani facili se sapeva che la platea era composta da persone che non capivano nulla di musica, probabilmente pensando "fatica sprecata per questi bifolchi". Appena però si presentava qualche intenditore, il bambino si esibiva nei pezzi più complessi, riconoscendo all'interlocutore tutta la sua competenza. Oltre che genio anche un po' snob questo Mozart, no?

Esistono in commercio, purtroppo solo in inglese e spagnolo che io sappia, biografie di bambini famosi, in primis Mozart ma anche Leonardo da Vinci, Picasso, Michelangelo e tanti altri. Sono libri illustrati adatti ai bambini che, all'interno del progetto editoriale, concentrano l'attenzione sull'infanzia di questi personaggi famosi e su com'è maturata la vocazione in ciascuno.

Foto | Flickr

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