Il consumo di vino per i bambini

il consumo di vino per i bambini raccomandazioni e consigli

Parlare di consumo di vino e bambini pare un ossimoro. Ci sono studi che dimostrano i danni che il vino può produrre e madri che inorridiscono quando racconto che io, durante la gravidanza, qualche bicchiere di vino l'ho bebuto con grande serenità. Sui bambini invece è un altro discorso, dico, quando sono già nati.

In Francia, direttamente nella nursery dell'ospedale, è abitudine, bagnare con una goccia di champagne le labbra del piccolo per dargli il benvenuto al mondo. I bambini in generale, fin da piccoli, sono affascinati dal mondo dei grandi e desiderano imitare, i genitori d'altro canto, sono lì per spiegare che certe cose sono da grandi. Ma io ricordo ancora l'acqua rosa a tavola, un bicchiere di acqua gassata con qualche goccia di vino che la colorava leggermente di un rosa slavato. Mi sentivo così importante con quella bevanda.

C'era poi l'abitudine in certe parti di Italia di dare per merenda pane vino e zucchero, pane leggermente bagnato con vino e spolverato di zucchero, che leccornia! Ultima che rammento è il grissino infilato nel bicchier d'acqua e mezzo dito di vino, si usava come cannuccia finché non rimaneva quasi poltiglia da mangiare.

Tutti questi ricordi per dire che, nonostante le ricerche scientifiche, userò tutta la mia saggezza di madre per integrare mio figlio alla tavola e, perché no, dargli una volta al mese una goccia di vino diluita nell'acqua, pensando che una dose omeopatica può solo migliorare il suo rapporto con le cose dei grandi: non si usano, non si bevono ma non sono così proibite da diventare la chimera!

Foto | Flickr

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