La relazione padre e figlio: un gioco di squadra

la relazione padre figlio

La costruzione della relazione tra padre e figlio è come una ricetta: richiede degli ingredienti in dosi specifiche e tempi di cottura da rispettare. Innanzitutto è una relazione che si inserisce in un binomio madre-figlio in cui la madre, ingrediente principale, gioca un ruolo fondamentale nell'abilitare una presenza significativa e fattiva del padre. Ma non è tutto: serve anche un padre con il desiderio di inserirsi negli spazi all'inizio un po' angosti, sapendo che si costruisce per il futuro, i tempi di cottura, appunto.

In realtà la ricetta non è unica, ogni famiglia trova il suo modo di essere presente all'altro. Però è vero che permettere al papà di ritagliarsi momenti unici ed esclusivi col piccolo, fin dall'inizio, può costare ad una madre ma è fondamentale. Io sono orgogliosa della relazione esclusiva che hanno mio figlio con suo padre, il momento del bagnetto è sacro per loro così come le camminate al parco del fine settimana o le gite a vedere i treni. Insomma, qualcosa a cui non partecipo per lasciare loro l'intimità necessaria.

All'inizio può costare fatica per mille motivi, tutti giusti e importanti, però la soddisfazione che ho sentendoli ridere a crepapelle per le scale di ritorno da una gita al panificio, con le mani piene di briciole di biscotti, con il bambino che guarda al papà con aria adorante, ebbene, mi dimostra che lo spazio lasciato è stato ampiamente riempito!

Foto | Lavalen

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