Mamme che lavorano, bambine che si lamentano e sensi di colpa

donna che fa la sarta
Lavorare da casa è per molti aspetti una gran cosa, se però non hai una bambina di cinque anni che non appena ti vede accendere il computer viene colta da un attacco di gelosia. In un periodo di super lavoro, mia figlia mi ha detto chiaro e tondo: mamma, io da grande non lavorerò. Sottinteso, neanche troppo: così non lascerò da sola la mia bambina.

Sapevo che sarebbe arrivato il momento di affrontare questa discussione, ma la piccola è riuscita comunque a spiazzarmi. Sul momento mi sono fatta prendere dai sensi di colpa, anche se, a dire la verità, io passo molto molto tempo con lei e così mio marito.

Poi ho pensato alla manifestazione del 13 febbraio, ho messo da parte il tono lagnoso e le ho spiegato che anche a lei farà piacere lavorare un giorno perché certo, è faticoso e lo si fa perché servono i soldi in casa, ma a volte è divertente, si imparano molte cose, si conosce gente nuova e si torna a casa (nel mio caso dalla sedia da pc alla zona giochi) molto più serene.

Non so se l'ho convinta, perché prima di tutto devo cercare di convincere me stessa che va bene così, però un passo avanti l'ho fatto, non solo perché non mi sento più meno mamma quando lavoro, ma perché so anche che lei crescendo avrà più modelli di riferimento cui attingere. Voi lettrici di Bebeblog avete già affrontato l'argomento lavoro con i vostri bambini? Come è andata?

Foto | Flickr

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