Cosa fare se il bambino dice parolacce: intervenire o lasciar stare?

Dire le parolacce sembra uno step inevitabile per tutti i bambini. Come bisogna comportarsi in questa situazione?

Giocare con le parole

Arriva per tutti i bambini il momento delle parolacce. Non sanno il significato, ma sanno che dietro a quella parola si nasconde qualcosa di proibito. Molto spesso i genitori danno la colpa all’asilo del linguaggio scurrile del bambino, ma è inutile mettere la testa sotto la sabbia: i piccoli non fanno altro che ripetere quello che sentono in casa. Se sputare, fare la linguaccia o spintonarsi sono atteggiamenti tipici infantili, certi linguaggi sono invece tipici degli adulti.

Per sperare quindi che il bambino non le dica, possiamo semplicemente purificare quanto più possibile il nostro linguaggio. Questo è il primo step. La seconda cosa è ignorare nel caso è ignorare le parolacce involontarie. Spesso i bimbi dicono cose senza sapere cosa stanno realmente pronunciando o tanto perché il suono sembra buffo. In questo caso fingete di non aver sentito nulla.

Se invece il piccolo, magari verso i 3 e i 4 anni, dimostra di sapere non tanto il significato della parola, ma il valore negativo che contiene, allora è il caso di intervenire mostrando chiaramente la propria disapprovazione. I toni devono essere calmi e distesi e non devono lasciare trasparire imbarazzo o turbamento. È inoltre importante “smitizzare” le parolacce, spiegando al piccolo che chi vi ricorre evidenzia in realtà una propria debolezza, come se scandalizzare fosse il suo unico mezzo per mettersi in mostra davanti agli altri.

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