Angélique Roelofsen è l’autrice dell’idea che dà vita a Bieq, un giovane marchio olandese che produce abbigliamento e accessori per bambini realizzati rigorosamente a mano con filati di alta qualità, principalmente lana merinos.

È stata la nonna Riek ad insegnarle il lavoro a maglia sin da bambina; crescendo è diventato prima un hobby e in seguito un vero e proprio lavoro. I segreti di un’arte antica che si va perdendo per il disinteresse nell’imparare o la carenza di tempo vengono qui rivisti in chiave contemporanea, scegliendo colori e modelli sfiziosi per i bambini di oggi.

Il brand ha avuto un certo successo animato dall’amore per la lana di Angélique dal momento che attualmente esporta in dodici paesi e persino la bambina di Stella McCartney è stata vista indossare i suoi capi. Di più: dietro, oltre all’amore dell’imprenditrice olandese che ha recuperato le antiche tradizioni del suo paese, c’è anche un progetto equo-solidale perché i capi oggi vengono prodotti anche grazie all’aiuto di donne peruviane che mettono a disposizione le loro capacità.

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Cronaca Leggi tutto