I metodi educativi tradizionali sono i più efficaci? Punizioni corporali e vessazioni di ogni genere condurranno i nostri figli al successo? Se ci pensate bene, gli atleti che più ci sorprendono sono in genere originari del lontano oriente o dei paesi dell’est. Quando hanno la possibilità di raccontare la loro infanzia scopriamo che tra genitori e allenatori sono stati praticamente cresciuti non da adulti ma da cani da guardia.

I risultati nelle loro performance, naturalmente, si vedono. Lo stesso possiamo dire a proposito di bambini prodigio che ci sorprendono al pianoforte o al violino. Mentre noi, mollaccioni europei delle nuove generazioni, non sappiamo competere, non sappiamo superare i nostri limiti, non conosciamo il significato della parola sacrificio.

Sarà perché i genitori vogliono che i nuovi nati sappiano affrontare un mondo molto competitivo che le teorie di Amy Chua, insegnante di Yale, stanno spopolando. Questa signora racconta i metodi, per me terrificanti, con cui è riuscita a far ottenere alle sue figlie brillanti risultati in diversi campi.

Ora, sono assolutamente sicura che metodi severi che rasentano la violenza fisica e psicologica, siano efficaci per consentire ai nostri figli di eccellere. Sono però altrettanto sicura che hanno un senso se badiamo ad un risultato e non allo sviluppo e al futuro di un essere umano sano e felice. Voi lettori di Bebeblog cosa ne pensate?

Via | Figliopadre

Foto | Flickr

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