Quando un bambino va dallo psicologo

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Il bambino va dallo psicologo in conseguenza di disagi provocati da conflitti familiari o da mancanza di adattamento a cambi o perdite. Chi diagnostica la necessità dello psicologo? Principalmente la scuola, spesso il pediatra e, in ultima istanza, i genitori. Questi sono in genere refrattari ad ammettere che il piccolo ha bisogno di aiuto esterno.

Il processo affinché un bambino acceda allo studio dello psicoterapeuta è però lungo. Dopo la raccomandazione sono i genitori, meglio se entrambi, che si recano dal terapeuta scelto e lì il professionista con alcuni incontri, comprende se è il caso di convocare il piccolo per quella che si chiama l'ora di gioco diagnostico.

I bambini infatti si esprimono meglio attraverso il gioco ed il disegno, con questi strumenti mettono in "scena" la loro visione della vita, fanno trasparire le proprie difficoltà ed i tratti principali del carattere emergono chiari. E' anche attraverso il gioco che avviene il momento terapeutico curativo.

E' molto difficile che il bambino possa usare come un adulto il linguaggio e riesca a verbalizzare ciò che gli sta succedendo. Una conoscente psicologa infantile mi ha raccontato di un bambino di 5 anni che le si è presentato raccontandole per filo e per segno i conflitti familiari in corso. La donna, sorpresa negativamente ha pensato "vai a giocare, va'!".

Foto | Flickr

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