Giocare con i propri figli contribuisce alla loro formazione, certo, ma anche al loro umore: sono più felici, creativi, tolleranti i bambini abituati a giocare con i propri genitori. Secondo gli esperti addirittura saranno in grado di rendere meglio anche a scuola.

Secondo L’osservatorio del Gioco Infantile, come riportato da SerPadres, dieci sono i principi fondamentali del gioco familiare. Purtroppo abbiamo sempre poco tempo, ma varrà la pena ritagliare quello per giocare con i bambini. Basta un quarto d’ora al giorno per ottenere qualche beneficio secondo gli esperti. Vediamo il decalogo.

  • Giocare con i bambini non significa perdere tempo. È anzi uno spazio per comunicare, capirsi, potenziare l’apprendimento spontaneo dei bambini.
  • Migliora l’autostima e le relazioni familiari perché si interagisce al meglio durante le attività ludiche.
  • Giocare con i genitori infonde un senso di sicurezza nei bambini.
  • Si migliorano le abilità socio-emozionali.
  • Il bambino impara a gestire e controllare le proprie emozioni, a riconoscere i segnali affettivi, i sentimenti altrui e a rispettarli.
  • La creatività ne risulta accresciuta e di conseguenza anche i buoni risultati, in seguito, a scuola, grazie alla stimolazione dell’immaginazione durante il gioco. I bambini ricchi di immaginazione risultano anche meno aggressivi.
  • I bambini che interagiscono sin da piccoli con i genitori mostrano crescendo una migliore capacità sociale.
  • Si stimola anche l’attenzione del bambino attraverso la concentrazione richiesta dal gioco.
  • Si potenzia l’attività del bambino che non gioca passivamente, da solo, ma mette a frutto le esperienze sociali.
  • In definitiva, si promuove la felicità del bambino.

Foto | Flickr

Iscriviti alla nostra newsletter
Altro su Crescita Leggi tutto