Guida al parto: una scelta che è solo vostra

come quando e dove partorire la scelta migliore

Il parto è un momento speciale, unico per ciascuna donna, e tutte abbiamo il diritto di viverlo al meglio delle nostre possibilità. Con il senno di poi dunque voglio condividere uno strumento che può sembrare scontato ma per il primo parto senza esperienza è molto utile: un piano del parto. In sostanza è mettere per scritto alcuni temi importanti e verificare nel corso della gravidanza se le condizioni che vi siete poste sono rispettate dallo staff che avete scelto o state per farlo.

Primo: dichiararsi onestamente come ci immaginiamo e vogliamo il nostro parto e come vogliamo accogliere nostro figlio al mondo. Molte donne fin dal principio preferiscono, per paura o per altro, un cesareo. Così come altre si immaginano e desiderano a tutti i costi un parto naturale. In un modo o nell'altro, se il medico non è consapevole delle aspettative, si genereranno sempre malintesi che sono veramente dannosi per il positivo sviluppo dell'esperienza della maternità. Poi, è importante razionalizzare questioni inerenti l'istituzione scelta (ospedale o clinica) ed i professionisti che ci accompagneranno.

Rispetto all'istituzione, occorre informarsi di qual è la politica sulle induzioni al parto, sull'episiotomia, sul trattamento del neonato nell'immediato post parto, sulla possibilità per un familiare di assistere, la percentuale di cesarei praticati, l'esistenza di assistenza neonatale di carattere urgente (banalmente se esiste l'unità di terapia intensiva neonatale). E' poi importante sapere se durante il travaglio si avrà libertà di movimento, se la posizione del parto si può scegliere, se il neonato viene dato subito alla madre o resta nella nurse, se si può visitare la struttura dove avverrà il travaglio e la sala parto.

Riguardo al professionista che abbiamo o stiamo per scegliere, è fondamentale sentire empatia, sapere e sentire che le nostre paure più profonde sono accolte, comprese e discusse liberamente senza preconcetti. E' importante che abbia un telefono accessibile sempre, che risponda ai nostri dubbi e alle urgenze senza difficoltà, che sia con noi durante il parto o che la sua assenza sia giustificata e annunciata in precendenza. Occorre avere la sensazione che le scelte che ci propone siano accompagnate da ragioni che hanno a che fare con il bene della madre e del pargolo più che con la sua comodità (quando vi propongono il ricovero con induzione al parto un venerdì mattina, suona molto che non desiderano rovinarsi il fine settimana, no?). Insomma una persona che sia lì per voi e con voi, è chiedere troppo? Con le percentuali di cesarei programmati e d'urgenza che si praticano in Italia, sembra qualche volta di sì!

Foto | Flickr

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