La sindrome della dea Kali

la sindrome della dea kali

Io mi sono trasformata in dea quando è nato mio figlio. Da allora ho sofferto profondamente per il fatto di avere solo due braccia e, mi sono accorta, che in momenti di particolare necessità, ho come la sensazione di duplicare le forze a disposizione. Così ho battezzato la mia sindrome: della dea Kali, scomodando l'Induismo, mi sono molto immedesimata con le fattezze di questa bellissima dea.

Prima del bambino infatti rammento che potevo usare entrambe le mani per reggere la borsa, oggi con solo due braccia reggo la borsa mia, quella del piccolo con i cambi, il piccolo medesimo, il passeggino e, quando salgo sull'autobus, pure il biglietto da timbrare. Sembra più l'immagine di un mulo, vero? Invece io mi sento regale e potente come una divinità. Grattugio la mela mentre rigiro il brodino, in collo il piccolo che non ne vuole sapere della seggiolina e, qualche volta, parlo anche al telefono con un'amica, così, per non tagliarmi completamente fuori dal mondo. Per fortuna hanno inventato il vivavoce!

Foto | Flickr

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