Arriva un fratellino: come evitare le crisi di gelosia

Mi raccontano che quando nacque mia sorella ebbi una crisi di gelosia così forte da sbattere la testa contro il muro. Quando è in arrivo un altro bebè, in effetti, il bambino nota dei cambiamenti già nel periodo della gravidanza: il corpo della mamma si modifica, presto non potrà prenderlo in braccio o farlo saltare come prima e i commenti di parenti e amici si concentrano su questa strana cosa che viene chiamata sorellina o fratellino.

Non è da sottovalutare la capacità intuitiva dei bambini. Mia figlia, per fare un esempio, pur essendo figlia unica ha atteggiamenti di gelosia nei confronti dei cuginetti in arrivo. In qualche modo, ha capito che aria tira e che sta per arrivare uno più piccolo di lei, cui tutti presteranno attenzione. Forse a creare questo clima concorrono le solite domande: "Sei contento del fratellino?", "Sei contento del cuginetto?". A volte diventiamo così insistenti che non ci rendiamo conto della pressione che creiamo intorno al bambino.

Secondo Penelope Leach, più che pensare a cosa dire in queste situazioni bisogna stare molto attenti a cosa non dire. Frasi che per noi sono semplici e chiare, infatti, vengono interpretate diversamente dal piccolo, che fino a quel momento ha vissuto come esclusivo l'amore dei genitori. La Leach fa un vero e proprio elenco di frasi tipo e della loro "traduzione".

La Leach ci invita ad un piccolo gioco di immedesimazione: come ci sentiremmo sapendo che è in arrivo una seconda moglie? Frasi ti diamo un fratellino così potrai giocare con lui, per noi suonerebbero come mi prendo una seconda moglie per farti compagnia; se poi puntiamo sull'età con adesso tu sei più grande e potrai aiutarmi col piccolo è come se dicessimo tu vecchia moglie fidata ora potra aiutarmi a prendermi cura della giovane; anche i discorsi sull'amore non funzionano non per questo ti vorrò meno bene: ci accontenteremmo noi di questa rassicurazione?

Il gioco di immedesimazione serve semplicemente a farci capire che la gelosia sarà inevitabile e che l'arrivo di un nuovo bambino è un evento complesso e non facilmente comprensibile per nostro figlio. L'importante non è cercare di rassicurarlo con discorsi razionali, ma mantenere la sua vita tranquilla e indipendente, cercando, durante la gravidanza, di abituarlo già, ad esempio, a stare senza pannolino, ad avere una camera ed un lettino tutto suo o ad accettare una baby sitter. Una buona idea è fargli notare per strada e nei negozi la presenza di famiglie con più figli, in modo che gli sembri normale che ci siano fratelli e sorelle. Questo lo aiuterà a non considerare il nuovo arrivato come una punizione personale.

Infine, meglio non fargli credere che arriverà una specie di cicciobello con cui giocare. Se il bambino è abbastanza grande gli si potrà già spiegare che il piccolo piangerà e bagnerà i pannolini e poi mostrargli le foto di quando anche lui era neonato. Infine, quando si ritorna a casa, meglio entrare e dedicarsi subito a lui: avrà sentito moltissimo la mancanza della mamma ed è importante che capisca che in un certo senso nulla è cambiato.

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