Amo molto la mia terra e amo le tradizioni, il vernacolo e le vecchie novelle tramandate dalle nonne e dalle nonne delle nonne. La mia terra è la Toscana e mi piace l’idea di condividere con voi delle favole che mi raccontava mia nonna originaria di Vaglia in puro fiorentino. La storia di Petruzzo è una sorta di Alla fiera dell’Est, ripetitiva e adatta ai più piccoli che amano sentire sempre le stesse cose.

C’era una volta in una casina in campagna una famiglia di contadini che veniva svegliata tutte le mattine da i’ccanto di’ggallo. Una mattina i’bbabbo stava male e la mamma disse a Petruzzo: Petruzzo vai nell’ortuzzo a prendere il cavoluzzo per i’ttu babbo che sta male. E Pietruzzo rispose: no e un ci voglio andare.

La mamma: allora dirò a’i bastone che ti picchi! Bastone picchia Petruzzo che un vole andare nell’ortuzzo a prendere i’cavoluzzo per i’ babbo che sta male. E il bastone: noo, io un voglio picchiare!
Allora dirò a’i foco che ti bruci! Foco brucia i’bastone che un vole picchiare Petruzzo che un vole andare a prendere i’cavoluzzo per i’babbo che sta male. E il foco: noo, io un voglio bruciare!
Allora dirò all’acqua che ti spenga! Acqua spengi i’ffoco che un vole bruciare i’bastone che un vole picchiare Petruzzo che un vole andare a prendere i’cavoluzzo per i’babbo che sta male. E l’acqua: noo io un voglio spengere!

Allora dirò al bove che ti beva! Bove bevi l’acqua che un vole spengere i’ffoco che un vole bruciare i’bastone che un vole picchiare Petruzzo che un vole andare a prendere i’cavoluzzo per i’babbo che sta male. E il bove: noo un voglio bere!
Allora dirò alla fune che ti leghi! Fune chiappa (prendi) il bove che un vole bere l’acqua che un vole spengere i’ffoco che un vole bruciare i’bastone che un vole picchiare Petruzzo che un vole andare a prendere i’cavoluzzo per i’babbo che sta male. E la fune: noo un voglio chiappare nessuno.

Allora dirò al topo che ti roda! Topo rodi la fune che un vole chiappare il bove che un vole bere l’acqua che un vole spengere i’ffoco che un vole bruciare i’bastone che un vole picchiare Petruzzo che un vole andare a prendere i’cavoluzzo per i’babbo che sta male. E il topo: noo un voglio rodere.
Allora dirò al gatto che ti mangi! Gatto mangia i’ttopo che un vole rodere la fune che un vole chiappare il bove che un vole bere l’acqua che un vole spengere i’ffoco che un vole bruciare i’bastone che un vole picchiare Petruzzo che un vole andare a prendere i’cavoluzzo per i’babbo che sta male.

Il gatto: Mangio mangio
Il topo: Rodo rodo
La fune: chiappo chiappo
Il bove: bevo bevo
L’acqua: spengo spengo
Il foco: brucio brucio
Il bastone: picchio piccio
Petruzzo: E vo e vo (vado vado)

Alla fine non è una fiaba dai contenuti educativi, la mamma che minaccia pesantemente Petruzzo che a sua volta disubbidisce, invocando addirittura il bastone per picchiare il figlio, al quale seguono tutti gli altri che disubbidiscono a loro volta. La morale? Mah, prendetela così e fatevi una risata…

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