Il parto in casa: ne riparliamo?

Primo piano pancione nudo
Dei pro e dei contro sul parto in casa abbiamo parlato diverse volte. Semplificando molto la questione, sono a favore del parto in casa coloro, uomini e donne, che lo vedono come un aiuto per la futura mamma, un modo per vivere serenamente quello che oggi è più un atto medicalizzato, che un evento naturale.

Sul fronte opposto si schierano quelli che pensano che il parto in casa sia un tantino pericoloso e che il parto in ospedale ha contribuito a ridurre la mortalità infantile e le complicazioni da travaglio e dunque le case maternità, per quanto risveglino un'idea di maternità naturale, non possono garantire la sicurezza necessaria. Tanto meno possono farlo i parti in casa (che tra l'altro hanno un costo che supera i 200o euro).

Personalmente credo che la soluzione ottimale sarebbe portare le case maternità in ospedale ovvero creare nelle strutture sanitarie spazi a misura di donna e prassi ospedaliere che rispettano il momento del travaglio e del parto, aiutando la futura mamma nel modo meno invasivo possibile. In questo modo la donna potrebbe trovarsi in stanze arredate diversamente, potrebbe scegliere la posizione che preferisce, ma anche sentirsi sicura che in caso di necessità non le toccherebbe correre in auto o in ambulanza a parto avviato.

Questo consentirebbe anche di risolvere il problema dei costi. Infatti se decidete di partorire presso una casa maternità dovrete mettere da parte una cifra che, per una famiglia media, è piuttosto impegnativa. Le regioni spesso la rimborsano, anche se non totalmente, ma se partorite fuori dalla vostra regione (le case maternità sono pochissime) cominciano i guai. Voi lettrici di Bebeblog avete mai partorito in casa maternità o in casa? Lo fareste?

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: