Il libro nero dei colori

Copertina libro nero dei colori

E' un mare d'inchiostro, dove ci si può smarrire? Oppure è un sipario da scostare svelando un mondo nuovo? Il nero, il buio totale, è tutti e due. [...] Il libro nero dei colori è uno sguardo su questo mondo nuovo. Scopriamolo con l'aiuto dei ciechi, che nel buio hanno imparato a vivere.

Con le parole di Mauro Marcantoni, non vedente, sociologo, giornalista e direttore del Trentino School Management, si chiude lo strepitoso Libro nero dei colori, edito da Gallucci. Un libro, ve lo dico sinceramente, che dovremmo tenere tutti nella biblioteca di casa.

Il libro ospita sulle pagine di sinistra una descrizione di un colore, sia in lettere normali che in Braille, e sulla destra un disegno a rilievo complementare. Le pagine sono, naturalmente tutte nere.

La prima prova che hanno fatto le persone cui ho sottoposto il libro, come in un test, è stata leggere il Braille. Tutte, come me, del resto, si sono sentite analfabete.

Lo stesso è accaduto provando a far scorrere le dita sulle illustrazioni. I nostri occhi ci dicevano fragole, piume, capelli. Le nostre dita, invece, si muovevano disorientate e curiose nei tratti a rilievo.

La descrizione più inaspettata, per un vedente, è quella dell'acqua. Per noi è limpida, cristallina, riflette la luce, è il mare, è i fiumi. Per Tommaso, il bambino attraverso cui viviamo questa esperienza

l'acqua senza sole non è una gran cosa: non ha colore, né sapore, né odore.

Dovremmo dedicare tempo a questo prezioso volume, realizzato da Menena Cottin e Rosanna Farìa. Anche se non è nostra intenzione imparare il Braille, ci regala la possibilità di leggere la realtà diversamente e di riscoprire quel modo di conoscere gli oggetti che avevamo nella nostra prima infanzia, in cui la pelle ci raccontava il mondo.

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