La televisione in camera dei bambini: sì, no, forse?

I bambini sono affascinati dalla scatola televisiva (e lo sono da sempre come testimonia questa intervista), nonostante quello che possiamo dire noi "quando eravamo piccoli, sì che si giocava in cortile tutto il pomeriggio, non come ora che stanno incollati alla Tv..." e cose simili. Per i piccoli è impossibile distogliere l'attenzione (la tv come calamita) ed hanno le idee molto chiare su ciò che vogliono vedere e ciò che non gli interessa.

Così si pone il problema se mettere o meno una tv nella loro cameretta. A favore ci sono ragioni quali: non ho voglia di sentire a volume impossibile tal o tal altro cartone oppure non posso sempre spalmarmi sullo schermo quando guarda con me il TG (aspettando che gli metta la Pimpa) e passano scene splatter. Quante volte ho pensato "basta con la musica del Re Leone, che guardi il dvd da un'altra parte!"; ma l'altra parte, quando si vive in pochi metri quadri, è per forza la sua cameretta (o la cantina ...;)!

Contro una scelta così c'è il buonsenso, perché la TV esiste e bisogna insegnare loro come usarla ma la Tv in camera vuole spesso dire che la guardano soli, che è tutto il contrario di ciò che serve per insegnare loro ad interagire con il mezzo. In Argentina i dati sono allarmanti, il 40% dei bambini ha una televisione in camera, una sorta di baby sitter a basso costo. Il problema è che i costi di questo approccio si pagano nel lungo periodo secondo me!

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