Bambini o adolescenti? Come crescono i nostri figli.

Pupazzi Lego

Mia figlia ha cinque anni. Ricordo con sollievo il momento in cui ci rendemmo conto di aver superato la fase dei "terrible twos" ovvero i terribili due (anni), quella in cui i neonati si trasformano in piccoli mostrilli che dicono (urlano) sempre e solo "no!" dalla mattina alla sera.

Ultimamente, però, mi sembra che la peste stia nuovamente attraversando una fase di transizione. Contesta qualsiasi decisione e lo fa con un piglio degno di un'adolescente. Mi sono un po' consolata scoprendo che la stessa cosa sta succedendo ad altre bambine della sua età.

Mal comune mezzo gaudio? Diciamo che se non altro mi preoccupo di meno, ma la stanchezza è tanta e i picchi di nervosismo che si raggiungono in famiglia notevoli. Sto facendo finta che queste siano le prove generali di quello che accadrà a partire dai dodici anni.

Certo che se già adesso ci contesta con espressioni del tipo: "Ehi, non avete capito? Non se ne fa niente!", il mio sguardo verso il prossimo futuro non può che essere colmo di ansia. Per me, diseducativamente parlando, le fasi migliori sono quelle così dette di latenza.

Foto | Flickr

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