Il morbillo sta tornando ad essere una malattia molto diffusa in tutti i paesi europei e soprattutto in Italia. Da un’indagine svolta nel nostro paese e in Gran Bretagna, Romania, Svizzera e Germania è emerso che l’85% dei casi di morbillo nel biennio 2006-2007 si sono verificati proprio in Italia. I dati, raccolti in uno studio epidemiologico danese, sono stati pubblicati sulla rivista Lancet e mettono in discussione la possibilità di arrivare nel 2010 all’eliminazione totale dell’infezione, come si era prefissata l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La causa della ripresa dell’infezione sarebbe la mancata copertura totale delle vaccinazioni. Il timore è che si possa verificare un nuovo picco epidemico come quello avvenuto nel 2002 con oltre 40.000 bambini malati, più di 1000 ricoverati in ospedale, 23 encefaliti e 4 decessi.

Di fronte a simili notizie che leggiamo sulla stampa come dobbiamo regolarci noi mamme? Dobbiamo portare i nostri bimbi a fare la vaccinazione o – per evitare possibili effetti indesiderati derivanti proprio dal vaccino – dobbiamo soltanto incrociare le dita e sperare che nostro figlio non venga contagiato?

E poi noi neo-mamme ne sappiamo abbastanza per prendere la decisione giusta o dobbiamo affidarci ciecamente ai consigli del pediatra? Personalmente non so molto di questa malattia. Ho vaghi ricordi di quando ero bambina e ne fui colpita anch’io. Non mi sembra di ricordare che fu un evento particolarmente drammatico. Però, è pur sempre una malattia che comporta dei rischi specie per quel che riguarda le complicazioni che possono essere: otiti, laringiti, tracheo-bronchiti e broncopolmoniti e raramente encefalite (un caso ogni mille pazienti) che lascia danni permanenti in circa la metà dei casi.

Che fare allora? Qualche dubbio sull’opportunità o meno di fare il vaccino sorge in me leggendo vari articoli sull’inefficacia e in alcuni casi la pericolosità dei vaccini. Ho letto di casi di autismo e di poliomielite paralitica a seguito del vaccino per il morbillo.

Certo non abbiamo gli strumenti per fare una serena e scientificamente seria valutazione di ciò che è meglio per i nostri figli. Ma è proprio questo senso di impotenza che mi preoccupa maggiormente. Voi cosa fareste o cosa avete già fatto? Avete scelto la via della vaccinazione oppure la prevenzione naturale?

Foto | Flickr

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