Abbiamo già parlato della drammatica situazione dei bambini a Gaza. Ieri l’UNICEF ha reso noti i primi dati ufficiali sul numero di bambini morti e feriti in questi 15 giorni di guerra, e i numeri sono davvero impressionanti. Secondo dati forniti infatti dall’OCHA, l’ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, dal 27 dicembre sono morti 758 palestinesi, dei quali 257 erano bambini e 56 donne. I feriti sono almeno 3.100, tra i quali 1.080 bambini (dunque, 1 ferito su 3 è un bimbo) e 452 donne.

Patricia McPhillips, rappresentante UNICEF nel territorio palestinese, ha affermato che “non c’ nessun posto sicuro per i bambini e le loro famiglie a Gaza in questo momento” e, sebbene sia stato rispettato una cessate il fuoco di 3 ore per permettere il passaggio dei convogli con gli aiuti umanitaria, la situazione è davvero preoccupante e la distribuzione di acqua, medicinali e altri aiuti salva vita per i bambini è davvero difficile. Lo staff dell’UNICEF a Gaza ha riferito di una escalation dei combattimenti che sta limitando l’accessibilità di questi aiuti per la popolazione.

“Sentiamo il dovere dell’azione”, ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Vincenzo Spadafora, “contro ogni possibile assuefazione dell’opinione pubblica nei confronti di un conflitto che da troppi anni coinvolge bambini feriti, umiliati e sofferenti. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a un dramma che riguarda tutti”.

Foto| Flickr

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