Maschietti e femminucce: la differenza fondamentale

fatina

Soliti discorsi fra mamme (al parco, a scuola, al bar) e solita domanda: ma secondo te è meglio dover crescere un maschietto o una femminuccia? La risposta varia a seconda dello stato generale di salute del genitore. Siamo infatti giunti, nel piccolo gruppo che frequento, a questa semplice conclusione: i maschietti ti sfiniscono fisicamente. Non appena imparano a camminare, percorrono più volte il parco e qualsiasi spazio aperto in velocità. Li porti anche più spesso a casa, talvolta al pronto soccorso, con tagli, ferite, bernoccoli.

Le bimbe ti massacrano psicologicamente. Sin da piccolissime dimostrano un carattere, una volontà e una memoria di ferro. Discutono su qualsiasi cosa: sui vestiti, sulle scarpe, sul cibo, sugli orari, sulle feste, sui regali. Su tutto. Ti fanno tornare indietro nel tempo e desiderare matrimoni precoci che ti consentano di stare da sola e in silenzio il più presto possibile.

Si scherza, naturalmente. Però una minima parte di verità sembra essere nascosta in questi discorsi. Le mie amiche che hanno dei maschietti scelgono parchi piccoli e ben recintati; le amiche con le femminucce sono esaurite dai continui battibecchi. Vi va di raccontarci la vostra esperienza e aiutarci a realizzare una mini statistica?

Foto | Flickr

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