Maternità e aborto: c'è ancora da discutere



Ci è voluto un po' perché capissi bene il messaggio del video. Noi lo chiameremmo un video per la vita. Le prime ragazze/donne, con un viso piuttosto serio, mostrano cartelli che parlano di adolescenti attive sessualmente, di aborti, di bambini dati in adozione, di coppie che non possono avere figli, di fecondazione artificiale. Segue un altro gruppo di donne, sorridenti, incinte, che aspettano gemelli.

Un video romantico, idilliaco. Di quelli, parlo per me, che sono in grado di farmi sentire in colpa anche se non ho abortito, perché non ho questa visione della maternità. La maternità è un lavoro impegnativo. E' faticoso. Richiede maturità. Non tutte le donne possono affrontarlo. Non tutte hanno le risorse fisiche e psicologiche, specialmente a quindici anni, per poter andare avanti.

Non vi dirò se sono pro o contro l'aborto. Perché oggi non vorrei riflettere su questo. Vorrei invece ragionare con voi lettrici sulla visione poco realistica delle gravidanze, del parto, dell'allattamento, dei primi mesi di vita con un bambino e in generale della vita con un bambino. Vorrei ragionare con voi su quanta importanza, quando si parla del rapporto madre-bambino, viene data alla madre.

Certo, il bambino è l'anello debole della catena. Questo non vuol dire però che in alcuni casi non lo sia contemporaneamente anche la madre che lo ha messo al mondo. Ci sono madri che uccidono, che si uccidono, che vanno via di casa. La maternità è un atto d'amore ed è un evento complesso. Di certo non può risolvere problemi pre esistenti, come non può far tornare insieme una coppia in crisi.

Credo sia un tema aperto che, al di là delle diverse posizioni sulle questioni morali, dovrebbe essere approfondito proprio da noi donne. Perché abbiamo bisogno di tornare a comprendere questa nostra dimensione e abbiamo bisogno di pensare nuovamente a noi stesse come soggetti che hanno dei diritti oltre che dei doveri. Voi cosa ne pensate?

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