Mamme di bambine e Punto G 2011: uno sguardo diverso sul mondo

Dal 24 al 26 giugno si svolge a Genova la decima edizione di Punto G, una manifestazione organizzata dalle donne per ragionare sulle questioni di genere, ma anche sulla globalizzazione, sull'economia mondiale, sui razzismi e sull'omofobia. Non la conoscevo e quindi ho cominciato ad informarmi, a leggere il programma, a guardare i video che presentano l'iniziativa.

Mi sono così messa a pensare a quante volte i grandi e piccoli cambiamenti della società hanno preso il via dalle donne e dalle mamme. Non che non lo sapessi, ma ogni tanto la consapevolezza che in quanto mamma di una bambina devo preoccuparmi del suo futuro in modo concreto torna prepotente.

Non che non mi preoccuperei comunque se avessi un bimbo. Sono i termini della questione, però, ad essere diversi. Non parlo solo di diritti, di giustizia sociale, di pari opportunità e di garanzia contro molestatori e stalker, ma anche di comunicazione. Vorrei un domani insegnare a mia figlia a comprendere il mondo e non a giudicarlo, a non percepirlo spaccato tra maschi e femmine, ma articolato da identità diverse.

Vorrei battermi oggi per darle degli appigli. Non una società già pronta ad accoglierla (che utopia!) ma con degli spazi di esistenza e pensiero che a volte mi sembrano mancare profondamente. Chissà se da qui a dieci anni mi sarò arresa o starò ancora combattendo. Intanto, ci provo.

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