Il bambino nato dopo due anni

Palloncino it's a boy

No, non è uno scherzo. La mamma del piccolo è morta per un tumore nel 2009, ma i suoi ovuli erano congelati in vista di una inseminazione artificiale mai avvenuta. Cercando di esaudire l'ultimo desiderio della moglie, suo marito si è battuto perché gli ovuli fecondati potessero essere inseminati in un utero in affitto. Così è stato e dopo un iter durato due anni finalmente il bimbo tanto atteso ha visto la luce.

Ovuli ed embrioni congelati, uteri in affitto. A volte mi sembra di vivere in un film di fantascienza, considerando la velocità con cui la scienza ha reso possibile tutto questo. Ecco perché, forse, pur provando istintiva tenerezza per il piccolo ci sentiamo ancora perplessi di fronte a simili eventi. Ci poniamo domande che sembrano più grandi di noi: la vita di un bambino ha valore a prescindere dal modo in cui viene concepito?

Abbiamo il diritto di scegliere per lui un'infanzia in cui mancherà la figura materna? O queste sono domande che lasciano il tempo che trovano perché non esistono nella realtà genitori perfetti e un'infanzia perfetta cui fare riferimento? Mi date la vostra opinione?

Foto | Flickr

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