Johnny Bassotto, libro + cd di Lino Toffolo

johnnybassottoLa canzone “Johnny bassotto” è diventata un libro. A stanare dalle suonerie quel cane cantato da Lino Toffolo ci ha pensato l’editore Gallucci (pagine 32 , libro + cd € 16,50). E per fare il botto in libreria ha chiesto al fumettista Giorgio Cavazzano di rinchiudere il quadrupede fra le pagine dell’omonimo volume. Gli fanno compagnia un pappagallo che fa la radiospia e un elefante perfetto nel ruolo di aiutante, quando la bugia sparata è troppo grossa. Il risultato? Pagine da sfogliare a tutto volume, facendo largo al tormentone.

Impossibile non ricordarlo: chi ha rubato la marmellata... chi-lo-sa? “Io non c’ero”. “Non sono stato”. “Non son mai venuto qui”. “A quell’ora faccio sempre la pipì”. Per chi è pratico di pargoli, sono le quattro risposte più gettonate da parte di bambini pasticcioni (e bugiardi) alle prese con una fantasia inarrestabile chiamata a scendere in campo per coprir le marachelle. Per chi invece ha la memoria lunga, non c’è tempo di rimpiangere “Johnny bassotto”, detective con la coda al servizio della giustizia rispolverato con il preciso intento di lasciar traccia sul cd. Cosa che gli riesce benissimo.

Non c’è nulla da fare: vi troverete a chiudere la copertina cartonata nel tempo della canzone. Scritta da Bruno Lauzi e intonata con le ugole del Coro dei Nostri Figli di Nora Orlandi come sigla del programma tv “Uno su tre” (nel 1976), il refrain ha la meglio su quanto scritto a caratteri cubitali. Diluito, coloratissimo e farcito di parole grandi quanto i disegni, il libro è consigliato dai 3 ai 99 anni.

Prima di riporlo nella libreria, avete giusto il tempo per sbirciare fra le biografie di Toffolo e di Cavazzano sulla quarta della copertina cartonata e incorniciata a pois, come ci ha abituati il grafico dell’editore romano. Chi l’avrebbe mai detto? Dato per noto che fu la pubblicità a dipingere Toffolo come golosone delle confetture Santa Rosa, facendo attenzione a modificare l’incipit del motivo, “Johnny bassotto” fu scritto anche da Pippo Caruso e Pippo Baudo.

Un jingle-bell, ma talmente bell da essere ripreso per la sigla “Il piccolo detective”, versione nostrana di “Tobidase! Bacchiri” in onda negli anni Ottanta da JTV. Ma senza che Toffolo ne sapesse nulla. E questa è voce che gli internauti conoscono di sicuro. Invece, solo leggendo le ultime quattro righe della biografia di Toffolo si scopre che un giorno Luisa, la figlia del cantante, "vinse alla lotteria proprio un cucciolo di bassotto. Un cane simpaticissimo, racconta Lino, che però “stranamente” non imparò mai a cantare la “sua” canzone".

Lino Toffolo e Giorgio Cavazzano
Johnny Bassotto
Gallucci editore
Prezzo: libro + cd, € 16,50

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