Lo stress del neonato nell'utero materno

stressNon siamo mica solo noi quelli stressati: anche i neonati nell’utero materno possono soffrire lo stress. D’altronde sappiamo bene che quanto prova la mamma, i suoi stati d’animo e anche quelli fisici, si trasmettono in un modo o nell’altro anche al bambino ancora nella pancia. Uno studio scientifico ha ora trovato la possibile chiave interpretativa dello stress nei bambini piccoli. Se hanno subito periodi di stress quando si trovavano ancora nell’utero è probabile in alta percentuale che soffrano poi lo stress durante l’infanzia e anche nell’adolescenza.

Gli eventi traumatici subiti da una mamma in attesa, per esempio, vengono in qualche modo sempre trasmessi al bambino. Addirittura gli scienziati hanno riscontrato una variazione a livello genetico nel caso di sofferenza da stress intrauterino che poi ha ricadute sulla crescita e sul comportamento del bambino una volta nato. Certo la gravidanza è un periodo lungo e per molti versi anche molto complicato e sperare di riuscire ad essere costantemente serene è un’illusione che ci piacerebbe potesse essere realtà. Spesso gli stress siamo capaci di crearceli da sole, essendo molto apprensive, ma molte volte non dipendono direttamente da noi e le circostanze esterne non possiamo sempre controllarle.

Tuttavia è importante cercare di mantenere sempre intorno a sé un ambiente sereno ed evitare di cacciarsi in situazioni che possono provocare stress di ogni genere che oltre che sul nostro corpo e sul nostro stato d’animo sappiamo adesso può avere ripercussioni anche sullo stato di benessere del bebè. Lo stress prenatale, infatti, secondo gli ultimi studi, influenza anche le capacità di apprendimento del bambino nella fase della crescita. Attenzione: lo stress che influenza il bebè non è solo quello psicologico, ma anche quello fisico indotto da comportamenti alimentari e di vita scorretti.

Foto | Flickr

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