Come inventare una fiaba per i bambini

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Abbiamo discusso se sia il caso oppure no di modificare il finale di certe favole ad uso e consumo dei bambini, per attutire certe sfumature che possono apparirci negative ma hanno in realtà il preciso scopo di guidare il bambino nell’apprendimento e nel riconoscimento delle distinzioni tra bene e male. Vediamo adesso quali sono i trucchi più importanti per inventarsi una fiaba per bambini, magari addirittura insieme ai bambini, guidandoli nella fase più creativa che si possa immaginare.

Le tecniche sono tantissime, ma la cosa importante è avere una riserva di immaginazione a cui attingere, magari servendosi della struttura base di una favola già nota, modificando i personaggi oppure le vicende principali. La prima tecnica basilare resta quella di stabilire un binomio tra due personaggi (positivo e negativo) o tra un personaggio e un oggetto (magari perduto e da ritrovare), che sarà il motore per avviare la storia.

Per coinvolgere i bambini è sempre efficacissimo il finale aperto. I piccoli possono così essere coinvolti ogni volta nella scelta della conclusione della favola, tra finali già narrati in precedenza o tutti da inventare sul momento. Sono molto efficaci anche le frasi interrogative, che tengono desta la curiosità e inducono il bambino a partecipare attivamente alla fiaba. Sarà utile anche servirsi di parole particolari che ricorrono nel corso della storia, legate ad un personaggio e alle sue vicende oppure ad un oggetto speciale. Il loro ricorrere crea riconoscimento e lega le fila della storia anche più sgangherata. L’importante è che le vicende, anche se inventate e non reali, siano verosimili.

Un’altra tecnica molto utile è quella di proporre delle ipotesi del tipo “cosa succederebbe se… ?” Il bambino così partecipa direttamente alla costruzione della storia, stimolando la propria creatività. Dai suoi suggerimenti potrete procedere ad inventare seguendo la direzione che la sua fantasia ha imboccato. Un’altra carta vincente è utilizzare direttamente i suoi disegni oppure crearne di appositi insieme man mano che la narrazione procede.

E naturalmente ci sono le metafore, di grandissima potenza. Accostare una vicenda, un tratto del personaggio, le caratteristiche di un oggetto a qualcosa di noto oppure di contro a qualcosa di enormemente buffo aiuta i bambini a ricordare i dettagli. E non dimenticate, ovviamente, le formule classiche che marcano il riconoscimento del racconto come una fiaba: c’era una volta, vissero felici e contenti e così via.

Foto | Flickr

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